L’incredibile inverno Europeo del 1709.

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PREMESSA:tale articolo è ben lungi dall’essere un’articolo  scientifico in quanto si basa solo su di un’ipotesi possibile presa in considerazione dall’autore.
Per essere definito scientifico necessiterebbe di dati sperimentali e una grande ricerca di archivi storici nonchè dal punto di vista matematico andrebbero considerate le cosidette “condizioni al contorno”di cui l’autore non possiede alcun dato.

LA PEG

La piccola era glaciale(PEG) è un periodo che va dalla metà del 1400 fino alla metà del 1800 in cui ci fu un brusco abbassamento della temperatura che coinvolse l’intero emisfero boreale.
In questo periodo molti ghiacciai si espansero fino a raggiungere i fondi valle e ne nacquero di nuovi la cui estensione raggiunse il culmine intorno alla metà del XIX secolo.
Le cause predominanti di tale era glaciale sono probabilmente da ricercarsi nella diminuzione dell’attività solare e nell’aumento della attività vulcanica che caratterizzò tale periodo.
Inoltre vari indizi confermerebbero che un’ulteriore causa di tale raffreddamento sia da attribuire ad un rallentamento nella circolazione termoalina che avrebbe influenzato in maniera sensibile la Corrente del Golfo.
Tale corrente potrebbe essere stata rallentata dall’immissione di un grande quantitativo di acqua fredda nell’oceano Atlantico settentrionale a causa dello scioglimento dei ghiacci provocato dal rialzo termico verificatosi nel precedente periodo noto come Periodo caldo medievale(Optimum medievale), durante il quale una considerevole parte dei ghiacciai artici e alpini subirono una brusca ritirata.
MINIMO DI MAUNDER
Quest’era glaciale fu caratterizzata da numerosi inverni rigidi ed estati molto più fresche delle attuali raggiungendo il suo culmine durante il MINIMO DI MAUNDER.
Tale è il nome che viene dato al periodo che va dal 1645 al 1715 nel corso del quale si verificarono gli inverni Europei più rigidi degli ultimi 1000 anni.
L’attività solare di cui conosciamo solo gli ultimi 400 anni fece registrare i suoi valori più bassi durante il MINIMO Dì MAUNDER con un numero di macchie solari che andò azzerandosi proprio in quegli anni per poi risalire intorno al 1700.
Un basso numero di macchie solari indica una bassa attività da parte della nostra stella che sicuramente durante tale epoca visse un periodo di spiccata quiescenza inviando meno calore al nostro pianeta.
INVERNO 1709
Fu proprio durante il minimo di Maunder e in particolar modo nei mesi di gennaio e febbraio del 1709 che sull’Europa si abbatte l’inverno più gelido degli ultimi 500 o forse 1000 anni.
Tutto ebbe inizio nel dicembre 1708 quando il freddo si impadronì della Russia portando un gelo inusuale anche per tali regioni. Durante tale periodo iniziò a formarsi sulle pianure della Jacuzia e sulle lande desolate dell’estrema Russia nord orientale un anticiclone siberiano robusto e ben strutturato.
Tale anticiclone insieme al suo mare di aria densa,pellicolare e gelida nella notte del 5 gennaio 1709 irruppe in Europa.
Seguirono circa 60 giorni glaciali e terribili per la maggior parte dell’Europa centrale e mediterranea.
Per circa un mese,dopo tale ondata di gelo la temperatura rimase anche a quote basse,costantemente sotto zero con punte sino oltre i -20°C in molte città Europee.
Restarono escluse da questa incredibile ondata di gelo Islanda e la Groenlandia dell’ovest assieme alla parte orientale della Turchia.
Laddove però questa sfuriata colpi lasciò profonda impressione nei contemporanei e moltissimi sono gli indizi e ricordi presenti in letteratura che si rifanno a tale evento.
In poche ore in tutta Europa gelarono pozzi,fiumi e laghi e le navi rimasero intrappolate nei porti circondate dai ghiacci e persino in Portogallo, a Lisbona ghiacciò la foce del fiume Tago.
Peggio andò alle città del centro Europa dove per oltre un mese le vie di comunicazione rimasero chiuse e le temperature notturne oscillavano tra i -30 e -40°C
A fine mese vi fu una timida risalita delle temperature,ma ad inizio Febbraio il gelo ritornò anche se non ai livelli precedenti .Continuò anche a marzo e ad aprile nelle regioni del nord dove si registrarono gelate sino nel mese di luglio.
IN ITALIA
Nel nostro Paese il vento polare arrivò sotto forma di bora e tramontana a spazzare le coste orientali italiane nella notte dell’Epifania facendo crollare le temperature e congelando in poche ore tutti i canali della laguna Veneta.
Nei tre giorni successivi su tutto il Nord e parte del centro nevicò incessantemente e le strade nonché altre vie di comunicazione si resero impercorribili e i trasporti furono costretti a fermarsi.
A Roma tra il 6 e 24 gennaio nevicò 10 volte e in pianura Padana si raggiunse il metro e mezzo di neve.
Molti fiumi come l’Adige e il Po’ gelarono a tal punto che potevano essere utilizzati come vie di comunicazione per cavalli e carri.
Nelle campagne le piante vennero letteralmente seccate dal gelo e furono danneggiati irrimediabilmente interi ettari di Ulivi e piante da frutto che perirono di fronte a temperature che in certi casi si portarono vicino ai -40°C portando persino il Lago di Garda a ghiacciarsi ed essere percorribile da carri e cavalli.
Tale morsa del gelo proveniente da Est strinse l’intera penisola sotto una vera cupola di ghiaccio dove persino i porti come Genova e Livorno furono bloccati a causa del ghiaccio e delle forti mareggiate.
La durata dell’evento non fu meno della sua intensità e per oltre un mese quasi ogni via di comunicazione rimase impraticabile ed insieme agli scarsi raccolti dell’estate precedente e ai prezzi dei generi alimentari che schizzarono alle stelle cominciò ad affacciarsi l’incubo della carestia e le morti furono a migliaia nel paese.

CONSEGUENZE E BILANCI DI TALE EVENTO

L’inverno del 1709 si abbatté come un flagello sulle popolazioni dell’Europa Occidentale;un’ondata di freddo mai vista a memoria d’uomo e mai più ripetutasi in quelle proporzioni nei successivi tre secoli.
Il prezzo da pagare fu altissimo; la maggior parte delle riserve alimentari andò consumata e ben presto ne seguì una forte carestia che assieme alle malattie bronco-polmonari dovute al gelo che si trasformarono in epidemie portò ad un bilancio di morti finale spaventoso.
Alla fine si contarono più di un milione di morti in tutta Europa e una drastica diminuzione nel numero delle nascite che furono causa della lenta ripresa demografica dei decenni successivi.

CAUSE E DESCRIZIONE DEL FENOMENO DAL PUNTO DI VISTA METEO-CLIMATICO
Pare ovvio che durante l’epoca in cui avvenne l’evento non si avessero ne strumenti in grado di prevedere o riprodurre tramite carte meteorologiche topografie assolute di isobare o isoipse e ne si fosse a conoscenza degli importanti indici teleconnettivi che influenzano il clima a livello planetario.
Gli unici dati che ci provengono da quel periodo sono le temperature registrate nelle varie città Europee durante tutte le giornate in cui perdurò l’ondata di gelo.
Cerchiamo dunque eventi più recenti e scientificamente meglio documentati in cui le temperature sull’Europa centrale siano paragonabili a quelle di quell’epoca e in tal modo saremo in grado tramite il confronto di ricostruire il possibile quadro barico sull’Europa durante il periodo in cui si manifestò tale evento.
Ciò che balza subito all’occhio sono in particolare 3 inverni del secolo scorso durante i quali su gran parte dell’Europa si scagliarono 3 ondate di gelo di notevole intensità che sono rispettivamente quella del febbraio 1929,febbraio 1956 e gennaio 1985 che fu la più intensa per quanto riguarda l’Italia dove si raggiunsero temperature simili (ma comunque distanti) rispetto al gennaio 1709.
Possiamo notare come durante tutti e 3 gli eventi la figura barica che ha portato il gelo sull’Europa occidentale sia stato l’arrivo dell’Anticiclone Russo Siberiano;un centro di alta pressione di origine termica che si forma per irraggiamento e staziona durante i mesi invernali sulle sconfinate pianure della Russia nord Orientale ove le temperature possono scendere ben oltre i 60°C al di sotto dello zero e il cui bordo occidentale grazie ad alcune particolari situazioni sinottiche può come nei tre casi citati distendersi e fluire insieme alle sue gelide correnti fin sull’Europa centrale e meridionale.
Siccome i tre eventi hanno cause simili e quindi dinamiche simili basterà prenderne uno in esame e in particolare il più recente per poter capire e risalire ad una carta dei geopotenziali che mi descriva il quadro barico presente sull’Europa durante il gennaio del 1709.
Cosa accadde dunque durante il gennaio del 1985 di simile a ciò che avvenne nello stesso mese nel 1709?
In prima battuta possiamo affermare con estrema certezza che nei giorni precedenti alle ondate di gelo delle 2 annate l’Anticiclone delle Azzorre si sia spinto tramite moto meridiano verso più alte latitudini fino a raggiungere il territorio Islandese facendo scorrere sul proprio bordo più orientale masse artico-russe molto fredde che si diressero e colpirono prima l’Europa centrale e poi l’Italia.

Mappa geopotenziale riassuntiva a 850hPa dei giorni 7-8-9 gennaio 1985 sull’Europa

Mappa geopotenziale riassuntiva a 850hPa dei giorni 7-8-9 gennaio 1985 sull’Europa

Nei giorni successivi durante l’evento del 1985 il centro di alta pressione si espanse fino a raggiungere i paesi scandinavi ed in particolare la Norvegia e la Svezia andando cosi a dare vita alla configurazione cosiddetta SCAND + che fu foriera di correnti gelide continentali prelevate direttamente dal continente russo che attratte appunto dall’alta pressione Scandinava si riversarono su tutto il continente centro Europeo facendo crollare le temperature.

 

Mappa geopotenziale riassuntiva dei giorni 11-12-13-14 Gennaio 1985. Si può osservare l'Anticiclone Scandinavo che risucchia masse di aria fredda continentale direttamente dalla russia convogliandole verso il centro Europa

Mappa geopotenziale riassuntiva dei giorni 11-12-13-14 Gennaio 1985. Si può osservare l’Anticiclone Scandinavo che risucchia masse di aria fredda continentale direttamente dalla russia convogliandole verso il centro Europa

I dati riguardanti le temperature minime e massime giornaliere delle principali città scandinave durante la seconda parte dell’evento del 1709 fanno presupporre che anche in quel caso molto probabilmente si verificò la stessa configurazione barica in quanto le temperature registrate nelle città nordiche erano di gran lunga maggiori rispetto alle gelide punte che si toccarono nel resto dell’Europa centrale e Meridionale.
Ecco quindi che masse d’aria fredde da Est e la formazione concomitante di minimi barici sul mare di Corsica furono il mix letale che in tutti e due gli eventi considerati portò copiose nevicate su quasi tutto il territorio Italiano.
L’unica differenza che caratterizzò l’evento del 1709 rispetto a quello dell’inverno del 1985 fu probabilmente una maggiore pervasività dell’Anticiclone Delle Azzorre alle alte latitudini che convogliò masse d’aria ancora più gelide provenienti dalle steppe russe sull’intero vecchio continente escluso Islanda,scozia e comparto Scandinavo.

BIBLIOGRAFIA:
http://www.wikipedia.it
http://www.meteogiornale.it
http://www.eventiestremiedisastri.it
http://www.esrl.noaa.gov/psd/data/composites/day/
http://www.meteogiuliacci.it
R.Finzi :Le meteore ed il frumento. Clima agricoltura meteorologia a Bologna nel 700,Milano(1986)
Luca.M:Che tempo che farà. Breve storia del clima con uno sguardo al futuro,Milano(2009)

Fine settimana PRIMAVERILE!Sole e temperature miti!

SI PROSPETTANO DUE GIORNI QUASI PRIMAVERILI IL PROSSIMO WEEK-END.MA ANDIAMO CON ORDINE…
Mercoledì il tempo sarà piovoso per l’intera giornata anche se le temperature rimarranno al di sopra della media del periodo.
Giovedì ancora un pò di nubi con residui piovaschi ma con tendenza al miglioramento.
Ecco che venerdì si affaccerà sulla scena italiana l’anticiclone africano cominciando ad apportare le proprie calde ed umide correnti africane sul nostro paese.
Ciò favorirà il formarsi di nebbie notturne ma durante il giorno le temperature saranno gradevoli fin da questo giorno.

Anticiclone Africano che prenderà pieno possesso durante il week-end

Anticiclone Africano che prenderà pieno possesso durante il week-end

Week-end con temperature davvero gradevoli che durante il giorno supereranno facilmente i 20°C e sole che a tratti si farà spazio fra qualche nube passeggera.